venerdì 22 aprile 2016

Peperoni e...."pollo"

Un classico.
Rivisitato.
E, ovviamente, vegano!!!

Avevo, in freezer dei peperoni già lavati e tagliati a pezzetti e quindi, avendo voglia di "pollo" e peperoni li ho lasciati scongelare un paio di ore, e allo stesso tempo ho messo in ammollo tre pezzetti di soia disidratata.
Una volta reidratata la soia, a cui ho cambiato l'acqua verso metà ammollo, l'ho messa una padella antiaderente, inizialmente senza olio, l'ho fatta rosolare in modo che prendesse un po' di colorito, ho aggiunto poi un filino di olio, e, per conferirle gusto un mix di spezie, oltre al sale: paprika, noce moscata e pepe. Il tutto a piacimento. 
Ho messo da parte e ho cotto i peperoni, senza farli cuocere troppo ma lasciandoli comunque un poco croccanti.
Ho rimesso assieme le bistecchine di soia nella padella, assieme ai peperoni e con il coperchio ho fatto andare ancora 5 minuti.



Gustosa ma leggera.

mercoledì 30 marzo 2016

Gelateria Stefy, Caldiero

Altra segnalazione: una gelateria che merita tantissimo.
Solitamente in estate vado lì a prendere il gelato perché si trova sempre almeno un gusto vegano, oltre al classico limone. Alcuni gusti alla frutta sono senza latte e spesso hanno creme (cioccolato, nocciola, fiordilatte) con latte di soia o riso.
Si possono trovare anche gusti particolari (l'anno scorso trovai ananas con anice stellato e pera alla cannella) come gli ultimi gusti che ho trovato e, logicamente, provato non potendo farmeli scappare.


Le foto non sono delle migliori e ora, in ordine vi elenco i gusti del gelato
Karcadè e menta
Nocciola e cioccolato
Ananas
Olive dolci
Mango e pepe rosa
Cioccolato al rosmarino
Tutti buonissimi.

L'indirizzo delle Gelateria Stefy: Via Strà 25, Caldiero (VR)

lunedì 21 marzo 2016

domenica 20 marzo 2016

"46" Ce'

Il battito del cuore che si fonde al rombo del motore, Cesare scende in pista con questo favoloso pezzo!


sabato 19 marzo 2016

Una giornata a Padova.

Sole, 15° e una giornata priva di vento.
A metà mattina decido di prendere la macchina e di avviarmi verso Padova.
Controllo qualche cosetta su internet e messo in borsa digitale e carica batterie portatile mi avvio alla prima tappa della giornata: Cittadella! Ogni tanto la gola ha la meglio.
Tempo una mezz'oretta e si riparte per la città, seguendo la tangenziali arrivo in un punto poco fuori dal centro, dove posteggio l'auto e raggiungo, o almeno tento di raggiungere, il centro a piedi. Il tutto si riduce in un passeggiata che mi porta via circa venti minuti.



Stavolta lascio in tasca il cellulare, voglio trovare le "attrazioni" per conto mio senza avvalermi del navigatore, complice anche il telefono arrivato a Padova ormai esausto.
Mi imbatto nel Duomo praticamente subito 



Scopro solo dopo molti giri in tondo che questo è solo il retro, del Duomo.
Sentendo parlare un gruppo di ragazzi, fuori da un'edificio, di esami, deduco di essere arrivata alla sede universitaria





Mi godo poi un po' il centro, le varie piazze e le porte

Caffè Pedrocchi, edificio del 1831 
Un bronzo di Emilio Greco, Grande figura accoccolata, donato alla città

Conte Cavour

Piazza Garibaldi


Finalmente con le indicazioni riesco ad arrivare alla Cappella degli Scrovegni, l'entrata costa 13 € ma ciò che mi fa desistere dall'entrare è la tabella appesa fuori "I BIGLIETTI PER LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI PER OGGI SONO FINITI" ebbene sì, Scrovegni come Equitalia: dopo un tot di biglietti non si fa più passare nessuno. Che amarezza, e  dire che il costo del biglietto non è nemmeno così contenuto.
Alzo le spalle e continuo la mia visita, sulle informazioni dei tabelloni sparsi per la città qualcos'altro ha attirato la mia attenzione: il quartiere ebraico, con il museo e la Sinagoga

In memoria a due ebrei, forse fratelli, deportati ad Auschwitz nel Maggio '44 e assassinati dopo nemmeno tre mesi

"Entrata" al vecchio quartiere ebraico
Non indovinerete mai!! Il museo e la Sinagoga erano CHIUSI! C-H-I-U-S-I!!!!
Posso anche capire la Sinagoga ma...
Stanca per i giri a vuoto e sempre più amareggiata mi dirigo verso l'Orto Botanico e...CHIUSO!!!
Al che mi chiedo, è possibile tenere i musei tutti chiusi, o, nel caso degli Scrovegni mettere un limite alla vendita dei biglietti (che poi perché?! Si rovinano gli affreschi? Si consuma il pavimento a camminarci sopra?! Mah...), proprio di sabato? Quando presumo ci sia molta più gente, turisti e non, stranieri e italiani, che visitano la città. Insomma, in certe parti d'Italia non si è nemmeno capaci di sfruttare il "turismo".
Dopo un pomeriggio all'insegna delle delusioni mi dico che è meglio tornare verso casa e saluto Padova!

Ponte delleTorricelle

Volti


"Quasi quasi" Ce'

"ma se vuoi facciamo finta
che non sia successo niente,
un cuore al giorno d'oggi a che serve,
me lo dicevi sempre
ma se vuoi tranquillità e spaventi
sono cose d'altri tempi,
com'essere sentimentali
tu che ti aspettavi,
io, non ho più pensato a te,
io, non ho più pensato a te..."



venerdì 18 marzo 2016

"Lost in the weekend" Ce'

"E poi ci siamo noi,
io e te,
con le nostre paure più vere
e le nostre notti
che parlano lingue straniere,
il mondo è un'alchimia
di corpi e luci senza nome
e la paura poi diventa amore.
E il nostro cuore al buio vuole esplodere..."